Scrivere un libro su Mortal Kombat

Oggi ho scoperto che qualcuno ha raggiunto il mio blog cercando su Google “scrivere un libro su Mortal Kombat“. Io però non ho mai citato nulla al riguardo. Ma chi sono per negare tale esigenza? Oggi vi spiego come scrivere un libro su Mortal Kombat. Avevo in testa di scrivere un pezzo su come si imbastiscono racconti d’effetto, ma a quanto pare si desidera davvero altro.
Seguitemi e vediamo come dare corpo a questo capolavoro.

2016-10-28-16_55_35-statistiche-gaspare-burgio-wordpress-com
E’ accaduto davvero, non sto mentendo.

Titolo: Mortal Kombat

Sottotitolo: una roba tamarra che includa un sostantivo e un aggettivo fra “letale”, “sanguinario”, “finale”. Quindi “Duello finale”, “Cupcake sanguinario”, e “Cazzotti Letali” sono opzioni valide.

NOTA: aggiungere anche ” – Il Romanzo”, se no potrebbero confonderlo con altri media. Quindi diventa “MORTAL KOMBAT – Gattini Sanguinari – Il Romanzo”.

Copertina: la copertina sarà necessariamente il logo di Mortal Kombat. Almeno di questo siamo sicuri. In venti anni di franchise copertine, locandine e confezioni sono sempre e solo il logo su sfondo nero, quindi perché andare oltre la consolidata tradizione? Cerca il logo, infrangi un copyright scaricandolo da un altro sito e piazzalo bene al centro.

Protagonista: i protagonisti possibili sono di tre categorie.

  • Un ninja colorato che può essere blu, verde, fucsia, giallo, ma c’è spazio per altri colori.
  • Oppure un energumeno senza maglietta.
  • Se si vuole osare, un orientale senza maglietta, con due nomi. Ka Kao, Fu Mai, Ching Chang.

Comprimari: i comprimari sono una donna cazzuta e un uomo che fa il ganzo. Una serve per mostrare gambe sode e femminismo di rientro, l’altro per fare battute imbarazzanti che il protagonista principale non può fare. Vi ricordano magari Leia e Solo? Hermione e Ron? Legolas e Gimli? Bravi.

Mentore: il mentore è un’entità benevola dai capelli bianchi che SOLO alla fine spiegherà al personaggio come ottenere un potere gigantesco antico e letale o come cavarsi d’impiccio. Per il resto del tempo risponderà alle domande dei personaggi un poco come fa BING: omettendo le informazioni utili e con tanta autopromozione. Vi ricorda Silente? Kenobi? Gandalf? Bravi, iniziate a capire quanto vi fregano coi blockbuster al cinema.

mortalkombat_cast
Un cast di personaggi stereotipati vi aiuta nella narrazione.

Svolgimento: scelto il personaggio principale, si comincia con l’incipit. Un misterioso torneo di arti marziali sanguinario (o letale, o finale) viene allestito su un’isola tailandese. Il protagonista sbarca con molti altri e affronta a sberleffi una figura vestita in modo barocco, che si presenta come il patrocinatore di questa buffonata.
In palio ci sono milioni di paperdollari. Il protagonista potrebbe avere altri scopi, che sono:

  • E’ una cosa di famiglia fare tornei di arti marziali (come se dessero un reddito)
  • E’ un militare in incognito e il patrocinatore è pure un narcotrafficante e/o schiavista e/o vende armi
  • Lo fa perché è un attore in declino e partecipare a un torneo rilancerebbe la sua carriera (sembra una cazzata, ma vedi Jhonny Cage…)
  • E’ smarrito, perso, confuso, non sa chi è, non sa dove andare e si sente un fallito; eppure ha sentore che qui si compierà il suo destino.

Arriva il Mentore e prende sotto la sua egida il protagonista e i comprimari, ma a parte avvertirli di un possibile immane pericolo non farà nulla di che.

Il personaggio quindi affronta in un duello all’ultimo sangue uno dei possibili avversari, che può trattarsi di:

  • Un ninja colorato
  • Un energumeno senza maglietta

Il duello prima va male, poi va bene, e lo sfortunato nemico viene ucciso in modo sanguinario.

102810_after_the_fatality_t
Benché sempre di effetto, due ninja colorati che si decapitano possono risultare ridondanti nello stile narrativo odierno.

Questa scena del duello mortale si ripete per altre due volte in luoghi diversi. Può svolgersi in:

  • Spiaggia
  • Foresta
  • Tempio
  • Arena

Per variare questo scenario aggiungi una qualità. Cioè: di notte, di teschi, in fiamme.
Quindi puoi avere la foresta in fiamme, la spiaggia di teschi, il tempio di notte. Ma anche la spiaggia in fiamme o la foresta di teschi. Sommando le cose arrivi a mostruosità, tipo un tempio su una spiaggia di teschi in fiamme.

Altre linee narrative: Nel mentre anche i comprimari affrontano dei nemici che possono essere:

  • Un ninja colorato
  • Un energumeno senza maglietta
  • Un mostro bipede o quadrupede

Il mostro viene affrontato da un comprimario unicamente come espediente narrativo. Nel caso del mostro il comprimario è spacciato OPPURE lo sconfiggerà con una cazzata immane, quasi sempre spingendolo oltre il bordo dove ci sono lame acuminate disposte all’uopo. Ma insomma i comprimari non sono importanti, anche se vincono sempre per qualche ragione in finale ci va il protagonista.

Climax finale: Sterminati gli avversari, il tizio barocco si ripresenta e informa tutti che il vero avversario finale è nientemeno che lui stesso! Il torneo era stato realizzato per trovare il guerriero sanguinario più fortissimo di tutti, ucciderlo e succhiare lui l’energia vitale così da dominare il mondo.
Il cattivo si leva gli abiti barocchi.
Comincia il duello. Botte botte botte. Il buono ne busca sode. Arriva il mentore e dice lui di usare un superpotere nascosto interiore che forse se glielo diceva prima evitavano tutto questo spargimento di sangue. Il buono vince e il nemico barocco viene penetrato da punte acuminate che passavano di là.
L’isola trema, il personaggio scappa coi comprimari sopravvissuti e l’atollo scompare del tutto così nessuno ne saprà mai nulla.

Stile: lo stile di stesura deve prevedere questi elementi.

Aggettivazione caustica

Fong Pu il verde ninja letale tolse l’orribile maschera che gli nascondeva il turpe volto da aracnide. Quindi sputò una raggelante tela mortale contro lo sfortunato Paul Barton. -Che tela letale!- urlò Wimpy Jhonston dal pubblico arroventato. -E’ davvero uno scontro fatale!-, rispose sornione Berry Lindon.

Dialoghi machisti

-Sei pronto a morire, ragazzino?-
-Tsk-, disse Ping Pong con sicumera. -Ho sconfitto e ucciso centinaia di milioni di uomini come te.-
-Ahahahah, mi piace la tua determinazione, ma questo tempio in fiamme nell’arena di teschi sarà la tua tomba.-
-Fatti avanti! Le tue parole sono come un sibilo nella tormenta della mia indignazione-, urlò Ping Pong, flettendo i turgidi muscoli letali.
-Sciocco ragazzo, dì le tue preghiere. Un uomo sa quando è lecito ritirarsi e i vermi come te strisciano nella terra e vanno a nascondersi quando gli adulti si mettono all’opera-
-Ti caverò gli occhi e ci giocherò a biglie!-
-Preparati a ricevere una lezione che non scorderai! Io ho veduto l’inferno e non ho paura della morte!-

Caratterizzazione all’eccesso

I tre scesero le scale con grande allerta, il fiato teso e gli occhi bene spalancati. Benché impavidi e dotati di corpi fortissimi e potentissimi, quel luogo li spaventava sopra ogni dire. Ping Pong guardava a Willy Wallyston con un cruccio inedito. Sembrava dire: -ora verremo tutti uccisi e il mondo cadrà nelle infinite tenebre e io disonorerò così la mia famiglia. Che razza di fallito di merda che sono.-
Willy Wallyston ridacchiò. -Sembra la cantina di mia suocera. Yuk!-
Angela Marblestonson lo colpì con un sonoro schiaffone. Poi ancora e ancora. -Finiscila, Willy, sei il solito bamboccione. Qui rischiamo di rimetterci le penne.-, e concluse con un altro sonoro schiaffone. Willy la guardò fissamente negli occhi. Angela diventò rossa e inarcò la schiena mentre l’affascinante Willy si riaggiustava il ciuffo di capelli biondi.
-Yuk yuk yuk!- ridacchiò Willy. -Ho le emorroidi :P-.  A quelle parole, Angela sentì un fuoco primordiale avvamparle nelle gonadi. Cercò di calmarsi.
-Anche se sono una donna e come potete vedere porto una quarta abbondante e ho i glutei molto sodi, non mi tirerò indietro. Ho ucciso a mani nude settantordici narcotrafficanti e non permetto a nessuno di dirmi che essendo donna non ho le stesse qualità che un uomo potrebbe manifestare in casi del genere, pur mantenendo integra la mia connaturata femminilità. E se non vi piace vaffanculo. Andiamo!-

Descrizioni prolisse degli ambienti letali mortali finali

Entrarono nella Letale Sala della Morte Finale. Li attendevano tre ninja di diverso colore. Uno blu, uno rosso, uno verde. Era una situazione incresciosa, densa di pericoli mortali. Bracieri antichissimi mandavano guizzi di fiamme creando ombre fantasmagoriche e ovunque pendevano catene rugginose ai cui capi erano appese lame affilatissime. Ovunque vi erano teschi e punte acuminate rivolte alle schiena dei meno attenti. C’era odore di cadavere, di antico e di sangue.

Dettagliate scene di combattimento letali, mortali, finali

Ping scagliò un pungo potentissimo e letale che colpì HonKong al giunto mandibolare, facendogli esplodere la lingua e sputare tre denti che si conficcarono nel pavimento. HonKong dopo aver sputato sangue reagì con un calcio Mawashi Geri che intercettò la figura unta e procace di Ping Pong. Il rumore raggelante di tredici costole che si rompevano fece sobbalzare gli astanti. Ping cercò in sè stesso la forza che gli veniva da anni di addestramento e colpì con un manrovescio HonKong il ninja rosso, rompendogli tre clavicole. Dopo ore di scambi serrati, i loro corpi erano coperti di tagli, ferite e orribili ustioni. HonKong ululò la sua rabbia e colpì con una testata il malcapitato Ping. Il colpo fracassò lui l’interezza del cranio. L’aver perso nei primi minuti il braccio, la gamba e l’occhio sinistro offuscava in parte le sue reazioni. Questo lo fece sbilanciare e avvicinare pericolosamente alle lame rotanti avvelenate che qualcuno aveva disposto tutte attorno al tempio di teschi in fiamme che era l’arena dello scontro.

landscape_movies-mortal-kombat-1995-03
Ninja Colorati o Energumeni senza maglietta. Ve l’avevo detto, no?

NOTE DI COPYRIGHT

Scrivere un libro su Mortal Kombat infrange un sacco di diritti d’autore quindi non si può fare, a meno che non sia una fanfiction e in questo caso hai perso MESI per un prodotto che sarà letto da qualche tredicenne che ha un solo interesse: che tu legga a tua volta la sua fanfiction porno di Naruto.

CONCLUSIONE

Caro amico che fai strampalate ricerche, spero che questo articolo soddisfi ogni dilemma che covavi.

Annunci

3 pensieri riguardo “Scrivere un libro su Mortal Kombat

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...