Io, il NaNoWriMo e il nipote di Simon Belmont

Il NaNoWriMo è l’acronimo di NAtional NOvel WRIting MOnth ed è un’americanata alla quale si sono aggiunti poi ragazzini di tutto il mondo. E’ il  Mese Nazionale di Scrittura del Romanzo.

A questo link la pagina ufficiale del NaNoWriMo.

Vi interessa sapere di cosa si tratta? Approfondiamo.


Per farla breve si tratta di un evento promosso sul web che si tiene nel mese di Novembre, senza scopo di lucro o premi di sorta, in cui ti impegni a scrivere almeno 50.000 parole di un romanzo nel tempo di un mese.
OCCHIO: non un romanzo di 50.000 parole, ma 50.000 parole di un romanzo. Spero che afferriate la differenza, perché frega molte persone. Non devi finire il romanzo e questo non deve essere necessariamente di 50.000 parole! E non devono essere obbligatoriamente le prime 50.000, benché questa sia la prassi.

E’ una scusa per essere produttivi.

Si comincia iscrivendosi al sito ufficiale, e se lo si desidera ci si presenta alla community della propria Nazione.

 

Mano mano che scrivi puoi caricare sul sito i file di testo così da aggiornare la tua posizione; se entro la fine di Novembre raggiungi quota 50.000 parole complessive ottieni in premio un bellissimo niente (no, in realtà ottieni un badge da esporre sul tuo sito, e che non vale niente ;D). Sono disponibili dei widget da applicare al proprio blog che mostrano quanto abbiamo scritto fino a quel momento e quanto ci manca per finire (giusto per incrementare l’ansia da prestazione).

Comunque a nessuno frega niente se ce la fai, nessuno si complimenta e nessuno ti citerà.

Se non ce la fai non accade nulla lo stesso.

Non si tratta quindi di un concorso, quanto di una sfida, la cui posta in gioco sono proprio quelle 50.000 parole scritte che prima non c’erano. A quel punto le userai come meglio preferisci. Diciamo che è un’iniziativa fraterna, tipica da college americano.

Io ci sono

Siamo quattro gatti in Italia, a quanto deduco dal forum ufficiale. Partecipo riciclando una vecchia storia fantasy gotica che deve venire riscritta per intero.

Fra che era penosamente descrittiva (poca la tensione narrativa almeno nell’incipit), fra che era compilata in uno stile lirico ispirato al peggior feuilleton howardiano che si possa immaginare, era proprio materiale di scarto… però ha delle buone idee e voglio sfruttarle.

Ambientato in una Marca tedesca durante le guerre napoleoniche, narra di questo “nobile” francese che si intrufola in uno strano castello per sterminare chi vi riposa.

justefullA cosa mi sono ispirato? A lui, a Juste Belmont, protagonista di Castlevania: Harmony of Dissonance. Nipote del famosissimo Simon Belmont, quello che tutti abbiamo controllato nel primo Castlevania, facendo uippare la frusta contro le fottute teste di medusa volanti e gli scheletri.

In quei giorni stavo finendo con piacere supremo tutta la saga per Gameboy Advance ed ero preso dagli eleganti sterminatori di vampiri.

NON E’ UNA FANFICTION, anzi, non c’entra proprio nulla, però mi piaceva com’era vestito lui e l’idea del castello mutevole XD.

Nonostante allo stato attuale sia da cestinare ho già la struttura dei capitoli e questo consente di focalizzarmi sulla stesura vera e propria. Le idee ci sono, i personaggi anche, l’ impianto scenografico è presente.

Quella prima stesura fu di 48.000 parole, quindi fra una cosa e l’altra dovrebbe uscirmi facile completare il tutto.

Perché partecipare al NaNoWriMo

Ad alcuni non piace affatto l’idea di avere un limite (e li capisco).
Intuiamo però dei vantaggi in questo evento:

1- puoi completare un progetto laterale

Come me, chiunque può cogliere l’occasione di tirare fuori dal cassetto una vecchia storia o un concetto sul quale rifletteva e per la miseria finirla una volta per tutte. Anche se non mi focalizzo sulla fantasy (anzi, non è proprio il mio genere), cosa fatta capo ha e chissà che non piaccia. Se ne starà in un angolino, tranquilla tranquilla.

2- puoi dedicarlo a una revisione o una stesura parziale

Stai lavorando al romanzo di una vita? Puoi importi un mese di lavoro serrato per aggiustarlo, completarlo, finire una sezione ostica.

3- fai comunque una sinossi lunga

Un sacco di gente lamenta che il NaNoWriMo “tralascia” lo stile in favore della quantità.
Anche se non termini il lavoro, te ne esci con una quantità di materiale notevole e la voglia di riassemblarlo. Molti, a fine Novembre, si trovano per le mani una prima bozza sulla quale poi affastellare il resto del contenuto.

Comunque qualcosa hai fatto, invece di raccontare fregnacce.

4- crei contatti

Conosci altri autori, e non è malaccio. La comunità italiana è piccola, e per fortuna dico io. Così è facile conoscere e dialogare. Alcuni di questi sono molto entusiasti e comunque non si sa mai. Va tenuto conto che l’età media è abbastanza bassa (comunque più alta che negli USA) e questo solo perché si è diffuso da poco tempo in Italia, coinvolgendo le nuove leve che sono più attente a queste iniziative.

5- ti abitui ai ritmi produttivi

La media di scrittura è di 2000 parole al giorno esclusi i weekend. E’ impensabile saltare i giorni. Se perdi una sessione sono 2000 parole in più il giorno seguente, e 4000 sono tante, considerando che il giorno ancora successivo te ne aspettano altre 2000!
E’ anche poco intelligente far più delle 2000 parole al giorno, che sono comunque una discreta quantità. Mettersi a capo chino e vergare 25000 parole la prima settimana significa friggersi il cervello e abbandonare per sfinimento.
Con questo ritmo autoimposto e calibrato di 2000 parole al giorno si guadagna una formalità produttiva. Se fosse mantenuta nel corso di un anno…

Curiosità

In Italia conteggiamo i testi in battute (cioè in lettere digitate e spazi), non in parole. Dato che l’atto fisico è quello di premere i tasti,  si tratta di una misura abbastanza pregnante: il tempo materiale lo spendi proprio battendo le lettere.

Il NaNoWriMo obbliga alle 50.000 parole. La lingua inglese è diversa da quella italiana e le sue parole sono più brevi. Facendo alcuni conti risulta che un testo inglese, a parità di parole, è lungo il 15% in meno. Perché ha meno battute complessive.

Insomma, a voler essere pignoli, un italiano dovrebbe ritenersi soddisfatto se arriva a circa 44.500 parole, che sono circa 4 giorni di “riposo” in più.

Purtroppo non si può fare diversamente che non considerare 50k parole.


 

Prepariamoci, perché questa cosa sembra proprio simile al Cammino di Santiago… senza considerare che devo rispettare il piano delle uscite che mi sono imposto (sapete che a Novembre esce un’altra antologia? E a Dicembre ne escono due di genere? E che sono un pazzo megalomane?).

Intanto mi carico della musica più appropriata…

Qualcuno ha partecipato? Vinto? Fallito? Vuole darmi qualche dritta?

 

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9 thoughts on “Io, il NaNoWriMo e il nipote di Simon Belmont

  1. Io ci sono! E il mio articolo arriva il 1° novembre, più che altro perché è un mattone di 3000 parole, il ragazzo. Okay, mi hai conquistata ancora prima di averlo scritto, con questo romanzo. Io riprendo in mano Perduti e lo concludo. Se mi avanzano parole, no problem: inizio un’altra storia! X°D

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